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“Ricordanze di Sapori”, con gradita presenza di fantasma,
al castello di Bardi (PR)

L’ombra gentile di Moroello sarà quieta compagna degli ospiti della straordinaria serata del 23 luglio 2005. 
Ricca di settecenteschi richiami storici e di deliziose sorprese.

A volte cerchiamo in paesi lontani ciò che abbiamo sottomano e che ci sfugge. Dalla Scozia all’Irlanda, dalla Loira alla Castiglia. E ignoriamo le incredibili (ma vere) storie d’amore e di morte, di fantasmi gentili e di spettri senza pace che fanno dei castelli emiliani straordinarie fonti di conoscenza. Le “Ricordanze di Sapori” del Castello di Bardi (PR), gioiello dellla Val Ceno, sabato 23 luglio 2005 hanno, tra gli altri, anche il merito di regalarci emozioni insospettabili a due passi da casa. Ci pensa, da nove anni, l’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, che, grazie alla collaborazione di Provincia di Parma e Provincia di Piacenza, Banca di Piacenza, Unione Appennino Verde e Fidenza Outlet Village, rinverdisce, in modo filologicamente ammirevole, i fasti di corte di un tempo, tra animazioni in costume, intervento di interpreti nei panni di personaggi celebri, riadattamenti di antiche ricette delle ricche tavole nobiliari. “Moroello cena al castello”, è il tema bardigiano di questa estate, ispirato alla tragica storia d’amore del bel capitano della guardia e di Soleste, la sua amata, suicida a causa di un tragico equivoco, seguita subito dopo nella morte da lui. Una fine sorprendentemente simile (tranne che nelle modalità del suicidio) a quella degli shakespeariani Giulietta e Romeo. La leggenda l’ha avuta vinta sulla storia, al punto che il magnifico roccione di diaspro rosso, su cui sorge la fortezza di Bardi, ricorderebbe il colore del sangue dei due amanti, precipitati dall’alto delle sue mura.

 Il fantasma di Moroello, dicono di averlo visto in molti e un recente esperimento ne mostra addirittura l’immagine, catturata con tecniche d’avanguardia. Emozioni su emozioni, dunque, tra le splendide mura della fortezza, rifondata nel XIII secolo dai Landi, principi per mano dell’imperatore Carlo V, che la abitarono per 425 anni. Parzialmente trasformato nel ‘500 in dimora padronale, il castello è dotato di un fascino inenarrabile ed è sede di frequentatissime manifestazioni in costume affidate a una famosa compagnia di re-enactment, la “San Giorgio e il Drago”. Tra i saloni affrescati, sotto i soffitti a cassettoni e all’interno della ricca biblioteca, lungo i camminamenti di guardia e nei cortili d’onore potremmo scorgere, discreto e gentile, l’inquieto vagare di uno spettro, morto per amore. Ma ben presto verranno a distrarci le scenografiche sorprese preparate dall’accorta regia: dall’onore delle armi alle danze di corte, dalla cattura dei ribelli con relativo processo ed esecuzione alla ribellione popolare, mentre bravi musici allieteranno le gioie del piatto e della cantina. Onore delle…posate al Ristorante la Corte delle due spade, chef Marco Belmonti. Due servizi di cucina e due di credenza con fiocchetto di maialino nero bardigiano, sfogliatine patate e porri con porcini freschi della Val Ceno; fagottini gratinati asparagi e ricotta, starsetti al ragù di lepre, fesa di vitello, torta di nocciola e amaretti, con crema all’anice. I Doc dei Colli Piacentini con Gutturnio e Bianco Valtidone faranno il resto!

La cena, su prenotazione obbligatoria, è servita alle 20.00, al prezzo di 50,00 Euro a persona. Per maggiori dettagli sulle cene storiche e sui Castelli del Ducato di Parma e Piacenza è raccomandabile una visita al sito internet dell’Associazione. 

Per informazioni e prenotazioni: Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza –
Club di Prodotto Tel. 0521.829055/823221 – Fax: 0521.823246


 

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