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San Giovanni, notte magica al Castello di Roccabianca
Aspettare l’estate tra tortelli, rugiada e balli contadini – 23 giugno

Una notte magica, nella quale la primavera scivola dolcemente nell’estate, quando la luce della luna rischiara la rugiada fatata sull’erba. E’ il solstizio “messaggero di vita” della notte di San Giovanni, quella in cui la tradizione vuole che si raccolgano i malli di noce “per l’elisir dell’oblio che scioglie le pene del corpo e dell’anima”. Il trionfo dell’amore, che si nutre delle notti calde ed esplode insieme alla natura con l’arrivo della bella stagione, si celebra giovedì 23 giugno 2005 al Castello di Roccabianca, uno dei gioielli dell’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. La compagnia del Lorno propone musiche e danze della tradizione popolare emiliana, e i ballerini, in abiti contadini di fine ‘800, balli come “staccati” e “saltati” in uso prima dell’avvento del ballo liscio in tutte le occasioni di festa. Al festoso banchetto, servito alle 20.30 a castello e preparato dallo chef Massimo Spigaroli del Ristorante Al Cavallino Bianco, trovano posto 200 persone.

 Come da tradizione, per San Giovanni non possono mancare i classici tortelli d’erbetta alla parmigiana, vale a dire “annegati nel burro e asciugati nel formaggio”, ovviamente parmigiano-reggiano, ma sono tantissime le delizie che li accompagnano. A cominciare da un carrello di salumi da far venire l’acquolina in bocca: spalla cotta e mariola tiepide, salame gentile, strolghino, lardo, mariola di salame. E ancora tra gli antipasti focacce alle erbe e ai funghi, salvia, rosmarino, fiori di zucca e primizie dell’orto fritte. A tavola si comincia con una degustazione di delicato culatello del maniero, stagionato venti mesi, e dopo un bel piatto ricolmo di tortelli d’erbetta si prosegue con la cacciatora di coniglio del contado con funghi e patate. Per addolcire il palato ecco infine il semifreddo di Sua Eminenza al cioccolato e torrone con salsa di zabaione e cesti pieni di ciliegie vermiglie, e a seguire infusi di bacche e frutti del Castello, bargnolino, nocino, sburlon. A tutto pasto, allegria contagiosa anche grazie al contributo della Malvasia secca doc dei Colli di Parma e della Fortana del Taro igt, entrambe prodotte dall’Antica Corte Pallavicina, del Gutturnio doc della Riserva Zerioli e del Moscato Colli di Parma doc Lamoretti. La cena è proposta a 45 euro, e la prenotazione è obbligatoria. 

Per informazioni: Associazione Castelli del Ducato di Parma & Piacenza - Club di Prodotto tel. 0521-829055/823221


 

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